– Diritto a vivere una vita piena e indipendente al limite del proprio potenziale.
– Diritto a una diagnosi clinica e a una valutazione accessibile, valida e accurata.
– Diritto a una educazione accessibile e appropriata.
– Diritto a partecipare (direttamente o tramite propri rappresentanti) a ogni decisione riguardante il proprio futuro: diritto al riconoscimento e rispetto, nei limiti del possibile, dei propri desideri.
– Diritto a una abitazione accessibile e adeguata.
– Diritto ad attrezzature, assistenza e servizi di supporto necessari per vivere una vita pienamente produttiva con dignità e indipendenza.
– Diritto ad un reddito o assegno sufficiente a favorire in misura adeguata cibo, vestiario, alloggio e le altre necessità vitali.
– Diritto a partecipare, per quanto possibile, allo sviluppo e alla gestione dei servizi erogati per il proprio benessere.
– Diritto a una consulenza e assistenza appropriate per la propria salute fisica, mentale e spirituale, comprendendo l’erogazione degli interventi medici idonei e somministrati nel proprio interesse di paziente e con tutte le misure protettive necessarie.
– Diritto a un lavoro significativo e a una formazione professionale senza discriminazione o stereotipo riferiti alle abilità e scelte individuali.
– Diritto all’accessibilità dei trasporti e alla libertà di movimento.
– Diritto a partecipare e godere di attività culturali, ricreative e sportive.
– Diritto all’accesso e utilizzo delle risorse, servizi e attività locali.
– Diritto a relazioni personali, compreso il matrimonio, senza sfruttamento o coercizione.
– Diritto alla rappresentanza legale diretta o tramite rappresentanti, all’assistenza e alla piena protezione dei propri diritti legali.
– Libertà dalla paura e dalla minaccia di reclusione non giustificata.
– Libertà da maltrattamenti, abuso fisico o trascuratezza.
– Libertà da abuso o uso scorretto di farmaci.
– Diritto ad accedere direttamente o tramite rappresentanti a tutte le informazioni delle proprie cartelle cliniche e scolastiche.







